
Complice una bella giornata di sole sono stati in tanti a darsi appuntamento nella contrada chiusa al traffico per l'annuale edizione di "Erba Alta in fiore". Il rione di Erba che si snoda tra il monumento ai caduti del Terragni e la Villa Amalia del Pollack è stato infatti preso d'assalto da centinaia di visitatori, erbesi e non, a spasso per le corti e le scalinate di uno dei rioni più suggestivi della città. In occasione della manifestazione le vie del borgo sono state abbellite con le decorazioni floreali gentilmente offerte dai fioristi erbesi e dagli allievi dell’Istituto professionale Agro-Ambientale di Albese.
Lungo il percorso tante bancarelle con la proposta di prodotti tipici e gli stand delle associazioni cittadine che hanno trasformato corti e cortili in palcoscenici per concerti e spettacoli teatrali.
In allegato alcune immagini dell'evento e il programma della giornata.
PROGRAMMA:
Vecchio Cinema Italia (scalinata di via Annoni) recital di Lella Greco accompagnata dal maestro Roberto Motta e la poesia dialettale di Marinetta.
Sfilata dei “Bej”: il gruppo folkloristico cittadino che renderà il proprio omaggio alla Via San Bernardino, che li ha visti nascere nel lontano 1927.
Parco del Crotto Rosa: tiro con l’arco e l’altro, laboratorio di biscotti con l’Associazione Amici della Scuola Steineriana, visita agli alberi nel grande parco in compagnia dell’Associazione Culturale Barlafus.
Esposizione del Gruppo Artistico Erbese capitanato da Giovanni Brambilla, e diverse altre proposte pittoriche, tra cui i quadri di Carla Airoldi, raffinata artista cresciuta nel quartiere.
Mostre fotografiche dedicate ai lavatoi e alla celebrazione del 150° anniversario del nostro paese: un percorso fotografico e documentale sull’evoluzione della famiglia dall’unità d’Italia ad oggi, a cura dell’Associazione di promozione e solidarietà familiare “Familiarmente noi”.
Racconto della storia della chiesa di Santa Marta, con la dettagliata documentazione del Museo di Erba, che porterà all’ombra del campanile, l’originale meccanismo dell’orologio campanario in una delle sue rarissime uscite.