mercoledì, 13 aprile 201113/04/2011 I CORSI DEL MONASTERO: INNOVAZIONE E SOSTENIBILITA': 1° CORSO “APPUNTI SUL MONASTERO”
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I CORSI DEL MONASTERO: INNOVAZIONE E SOSTENIBILITA': 1° CORSO “APPUNTI SUL MONASTERO”
Il primo ciclo sarà dedicato proprio al nostro Monastero. Conoscere, apprezzare, salvaguardare il patrimonio storico-culturale è una delle direttrici di uno sviluppo sostenibile, sia perché è più sostenibile riutilizzare il patrimonio esistente che consumare altro verde, sia perché tale patrimonio è il fondamento dell'identità, una distintivo che fa conoscere e rispettare l'Italia nel mondo, una risorsa economica di grande potenzialità. E il Monastero, grazie alla sua ristrutturazione e gestione pubblica, è certamente un elemento importante del patrimonio storico-culturale.
Gli antichi monasteri erano, tra l'altro, importanti centri di cultura. Diversamente da certi tromboni odierni, secondo i quali la cultura è robaccia su cui sputare, quei venerandi abati e i loro monaci attribuivano alla cultura un valore sacrale. Coltivarono la musica e l'arte. Profusero incalcolabili energie nel cercare e conservare i libri dell'antichità greco-romana e della contemporaneità araba e cristiana, compresi quelli che, più tardi, gente meno avveduta condannò come pericolosi e peccaminosi. Ospitarono gli studenti e i maestri che si spostavano da una università all'altra dell'Europa. Fondarono scuole. E così favorirono la circolazione delle conoscenze e delle idee, la riflessione e la ricerca, la passione per la bellezza e la verità. Perché sapevano che, senza ciò, senza cultura, non ci può essere società, umanità, vivibilità, futuro. E in effetti, anche grazie a loro, l'Europa superò la crisi, la disgregazione, l'emarginazione in cui era precipitata con la caduta dell'Impero romano e divenne il continente più dinamico del mondo.
L'ex-Monastero benedettino-cluniacense di San Pietro in Lamosa, a Provaglio d'Iseo, che appartenne a quella catena di monasteri, intende attualizzare la loro (e propria) originaria funzione culturale, attraverso la promozione di “corsi” atti a diffondere e a discutere conoscenze, competenze, esperienze, punti di vista, idee, valori. Per la precisione, quelli che, in questa fase di crisi generale del mondo, possono aiutarci ad affrontarla in modo creativo e innovativo, in direzione di uno sviluppo sostenibile, l'unico sviluppo che sembra in grado di salvare il mondo e rendere più vivibile la vita.