
La Legge Finanziaria da alcuni anni consente di destinare, oltre all'8 per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche a favore delle Chiese o dello Stato, anche il 5 per mille al Comune di residenza o ad associazioni senza scopo di lucro, enti di ricerca, fondazioni, ecc.
In sede di dichiarazione dei redditi, i contribuenti possono quindi devolvere una quota
pari al 5 per mille dell'imposta versata a sostegno di attività sociali svolte dal proprio comune.
La procedura è molto semplice: è sufficiente indicare il codice fiscale del comune 008123320173 sul modello integrativo CUD 2012 o apporre la propria firma nel riquadro che riguarda le attività sociali svolte dal proprio comune di residenza, che figurerà sui modelli di dichiarazione utilizzati per le imposte relative ai redditi 2011:
modello 730/2012;
modello unico persone fisiche 2012.
Per coloro che fossero indecisi o scettici sull'opportunità di destinare il 5 per mille, si ricorda che la legge prevede che tale prelievo venga effettuato in ogni caso.
Infatti, anche in assenza di una precisa indicazione da parte del cittadino è stabilito che le risorse vengano distribuite al settore individuato tra i soggetti scelti da altri contribuenti, in proporzione alle varie indicazioni. Le imposte sul reddito restano quindi le stesse, ma se manca la firma sulla scelta del 5 per mille, la quota comunque pagata da ognuno di noi non potrà arrivare al Comune di Provaglio, ma rimarrà allo Stato.
“Vorrei ricordare che dare al Comune il 5 per mille non è versare una tassa in più - sostiene il Sindaco di Provaglio Prof.ssa Giusy Martinelli - ma aiuta a recuperare una parte dei fondi che sono venuti a mancare per aiutare le fasce più bisognose nel nostro paese. Colgo l'occasione per ringraziare sentitamente tutti coloro che hanno già aderito a tale opzione negli anni precedenti dimostrando una particolare sensibilità nei confronti dei nostri concittadini meno fortunati”.
L'ultimo dato disponibile, relativo all'anno 2009 ( introito di € 1.630,24) fa ben sperare che i cittadini di Provaglio, che aiutano già concretamente le fasce sociali più deboli attraverso il progetto “Sos Famiglia” proposto dall'Amministrazione Comunale in collaborazione con la Parrocchia, siano disposti ancora ad investire sulla solidarietà e guardare oltre la crisi.