
Le richieste di condanna formulate dal pubblico ministero a carico dei principali imputati del processo sulle cooperative che per anni hanno eluso la normativa inerente le quote latte rappresentano una nuova conferma della gravità dei comportamenti di una stretta minoranza di operatori del comparto, con una pesante ricaduta negativa per tutti gli allevatori che hanno invece operato nel rispetto delle leggi e dell’intera collettività.
Nell’esprimere il suo apprezzamento per il lavoro svolto dalla pubblica accusa nell’ambito del dibattimento processuale, Confagricoltura Lombardia vuole quindi ribadire la sua posizione di difesa dei principi sanciti dalla Legge 119/03 e la sua determinazione nel proseguire l’attività di contrasto - attraverso le opportune azioni sindacali ed organizzative - nei confronti di queste situazioni di illegalità che gravano da troppo tempo su un comparto fondamentale per l’agricoltura della nostra Regione.
In attesa che venga formalizzata con l’adozione dei necessari atti amministrativi, la nostra Organizzazione sospende il proprio giudizio sulla revoca della costituzione di parte civile della Regione Lombardia, chiedendo che i vertici regionali chiariscano dettagliatamente al più presto le motivazioni tecniche e giuridiche che hanno portato a tale decisione.
ssibile».