
Il Concorso pianistico internazionale «Ettore Pozzoli» e la Cento chilometri sbarcano in Cina. Sono questi i due eventi di punta che il Sindaco Giacinto Mariani ha deciso di portare alla «Fiera internazionale dell'industria culturale» a Shenzhen, una città della provincia di Guangdong, nella Cina meridionale, vicino a Hong Kong.
Dal 13 al 16 maggio, su invito dei Ministeri della Cultura e del Commercio della Repubblica Popolare di Cina, Mariani sarà in Asia per far conoscere due eventi di respiro internazionale. «La partecipazione è a costo zero per il Comune», precisa il Sindaco. Le spese di viaggio, infatti, saranno sostenute personalmente da Giacinto Mariani.
«Portare il “marchio” Seregno fuori dalla città, sostenere e sviluppare il territorio e i suoi prodotti di qualità. Questo significa fare marketing territoriale, ha spiegato Mariani. Partecipare a questa fiera significa lavorare su un'apertura: spalancare le porte di Seregno al resto del mondo. Quando si parla di Cina pensiamo subito alla delocalizzazione delle nostre imprese. Con questo progetto noi vogliamo fare il contrario: portare la Brianza, con le sue capacità, in Cina».
Oltre al Concorso «Pozzoli», in programma dal 21 al 27 settembre, e alla Cento chilometri, che l'anno prossimo assegnerà i titoli mondiali ed europei, un altro «prodotto» di qualità che il Sindaco porterà a Shenzhen è la Filarmonica «Ettore Pozzoli», 60 elementi che lavorano nelle più importanti orchestre sinfoniche italiane ed internazionali. Nata nel 2007 e diretta dal maestro Mauro Bernasconi, è la prima orchestra «made in Brianza» che vanta importanti collaborazioni: i direttori d'orchestra Julian Kovachev e Claudio Scimone, i pianisti Francesco Libetta e Oleg Marshev, il trombettista Gabriele Cassone.
«In questi anni – termina Mariani - abbiamo lavorato con l'obiettivo far conoscere i punti di forza di Seregno non solo a chi non vive qui. Ci siamo rivolti anche a chi abita a Seregno e in Brianza, cercando di superare una sorta di chiusura mentale che a volte impedisce alle potenzialità del nostro territorio di essere visibili all'esterno: la capacità produttiva, in primo luogo, ma anche la cultura. E' giusto riconoscere la propria storia, ma bisogna portare la propria storia di là dai propri confini.»
La «Fiera internazionale dell'industria culturale» si svolge al «Convention Exhibition Center» su un'area di 105 mila mq. e 4.500 stand. Info: http://en.cnci.gov.cn/