
Super Tre Stelle e 95/100 nell'annata 2011 sulla Guida Oro I Vini di Veronelli, secondo miglior vino italiano nella media dei giudizi espressi dalle principali testate di settore italiane e internazionali, Guida Veronelli inclusa: I Sodi di S. Niccolò è un vino amato dagli enofili d'ogni angolo del mondo.
L'etichetta di punta dell'azienda Castellare di Castellina (Castellina in Chianti, Siena) sarà protagonista del terzo appuntamento 2016 con Veronelli da Vittorio, degustazioni d'eccellenza. “Verticale d'emozione: cinque annate de I Sodi di S. Niccolò” è, infatti, il titolo della nuova, preziosa degustazione organizzata dalla famiglia Cerea, ai vertici della ristorazione italiana con Da Vittorio, e dal Seminario Veronelli, associazione per la cultura del vino e degli alimenti.
Cinque le annate proposte, dal 2011 al 2002, secondo la consueta modalità che consentirà agli Ospiti di apprezzarle dapprima attraverso un'approfondita degustazione guidata alla presenza del produttore, poi di goderne appieno grazie all'abbinamento con "Orecchia di elefante alla milanese", la celeberrima cotoletta dei fratelli Chicco e Bobo Cerea.
«I contadini chiamavano "sodi" quella vigna nelle vicinanze dell'antica chiesa di S. Niccolò, perché caratterizzata da un terreno più duro, quindi più adatto a viti che devono essere sempre "fra la vita e la morte" per dare tutto al grappolo» spiega Paolo Panerai, titolare di Castellare di Castellina – noto anche come fondatore e ceo di Class Editori - che di Luigi Veronelli è stato editore, lettore attento e, soprattutto, amico.
Lo stesso Veronelli - dopo averlo incoraggiato nei primi anni Ottanta a esplorare il potenziale qualitativo del sangioveto - non ebbe dubbi nel prescrivergli di battezzare il grande vino ottenuto con il nome della vigna di provenienza. «Luigi fu categorico: devi chiamarlo I Sodi di S. Niccolò» ricorda Panerai «e a questa intuizione dobbiamo parte del nostro successo».
«Coraggio, passione e competenza: questi sono i valori che associo a "I Sodi di S. Niccolò". In quasi quarant'anni di lavoro Castellare di Castellina ha dimostrato al mondo la validità di due vitigni autoctoni italiani. Ospitare presso il nostro ristorante una degustazione verticale di questo grande vino è per noi un piacere e un onore, ed è parte integrante della missione a favore delle eccellenze italiane che la mia Famiglia promuove da due generazioni» - ha commentato Chicco Cerea, chef del ristorante Da Vittorio.
Posti limitati. Per informazioni e prenotazioni: www.seminarioveronelli.com